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Museo della Resistenza di Cevo
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25040   Cevo
Tel. 0364-634104 Comune
Fax. 0364-634392 Comune
Web: www.comune.cevo.bs.it/pages/amministrazione/Commissione.asp?Id=4419
 

 
Museo

 

Aggiudicazione del bando di concorso per la creazione di un logo per il “Museo della Resistenza”

Museo in fase di realizzazione. Il contributo dato da Cevo per la sconfitta del fascismo e del nazismo e la conseguente riconquista della libertà e della democrazia in Italia e in Europa, è stato senz’altro un fatto emblematico che ad oltre 60 anni da quegli avvenimenti ci fa sentire orgogliosi e fieri di appartenere a questa comunità. La lotta partigiana, le sofferenze sopportate dalla popolazione, le deportazioni nei campi di concentramento, l’incendio e la distruzione del paese il 3 luglio 1944 a opera dei fascisti, sono fatti, avvenimenti e insegnamenti che questo paese non può consegnare alla storia solamente attraverso la lettura dei libri e delle pubblicazioni sull’argomento. Il sacrificio di questa comunità non può rischiare di cadere nell’oblio che il tempo, purtroppo, stende come un velo su ogni cosa e sulle persone. Soprattutto non possiamo permetterci di gettare al vento o far venir meno le ragioni, i valori, le aspirazioni che animarono quella lotta perché ciò vorrebbe dire, prima o dopo, spianare la strada ad avventure magari non troppo dissimili da quanto avvenne in Italia e in Europa nella prima metà del secolo scorso. Tra gli obbiettivi prioritari della nuova compagine amministrativa vi è la nascita e la costituzione di “un museo alla Resistenza”. L’idea della costituzione del Museo, non è nuova, infatti fu già circa cinque anni orsono, fu proposta dalla sezione ANPI di Cevo all’allora Amministrazione comunale e alla Comunità Montana al fini di ottenere una sede, presso la ex-colonia Ferrari, ove collocare il Museo. La sede della colonia Ferrari era stata individuata dall’ ANPI di Cevo-Valsaviore come luogo ideale in prospettiva della apertura del centro di educazione ambientale, ma soprattutto perché quel luogo rivestiva una un’importanza significativa nella vicenda resistenziale di Cevo. Infatti, il 3 luglio 1944, il giorno dell’incendio e della distruzione di Cevo, la popolazione di Cevo fu ammassata presso la Colonia Ferrari dove avrebbe dovuto aver luogo la decimazione. Cosa che poi non avvenne per circostanze del tutto fortuite. All’indomani dell’incendio e della distruzione del paese, la Colonia Ferrari, come la Casa dei Gesuiti, furono peraltro le strutture che diedero ricovero, un tetto e un piatto di minestra a gran parte della popolazione che era rimasta senza più nulla. Le richieste dell’ANPI non ebbero alcuna risposta concreta. All’indomani delle elezioni e dell’insediamento, la nuova amministrazione non ha perso tempo e a istituito fin dal primo momento una commissione speciale per dar vita al museo della Resistenza. Tale commissione, ha già effettuato due riunioni ed ha individuato quale sede del Museo l’attuale scuola elementare in pineta, che in un futuro molto prossimo dovrebbe essere interamente disponibile in considerazione dei necessari e opportuni accorpamenti dei plessi scolastici in via di definizione. Nel frattempo l’amministrazione comunale a messo a disposizione da subito un locale, all’interno dello stesso plesso, per incominciare immediatamente a dar vita al museo raccogliendo il materiale ancora esistente. Questa scelta ha incontrato il favore e il compiacimento della commissione per due ragioni; la prima perché si può passare dalle parole e dalle intenzioni ai fatti; la seconda perché la localizzazione appare oltremodo opportuna ed adeguata in considerazione della ubicazione dell’edificio che peraltro è intitolato al “3 luglio 1944” ed è adiacente al piazzale e al monumento alla Resistenza. E’ stata altresì instaurata una collaborazione con “L’Officina della Memoria”, che è un’associazione culturale di Brescia, dotata di un centro studi, il cui scopo è di comprendere il passato e il presente ai fini della costruzione del futuro. I temi prioritari di studio e di ricerca di questa associazione sono quelli della deportazione, dell’approfondimento di che cosa è stato il nazismo e i fascismi, cosa è stata la Resistenza, cosa sono state le esperienze totalitarie e autoritarie nel loro complesso. Con tale associazione verrà sottoscritto a breve un protocollo di intesa in modo da poterci appoggiare anche ad un organismo qualificato in grado di supportarci nella costruzione del museo e nella gestione dello stesso. Nel frattempo invitiamo l’ANPI, le associazioni combattentistiche e soprattutto la popolazione di Cevo e della Valsaviore, a raccogliere ogni oggetto, ogni documento cartaceo o fotografico, ogni materiale utile da porre all’interno del museo. Perciò ci si potrà rivolgere direttamente al Sindaco di Cevo, al presidente dell’ANPI di Cevo Lodovico Scolari e al Sig. Bazzana Gerolamo che ne curerà la catalogazione e rilascerà le necessarie ricevute. L’obbiettivo della istituzione del museo avrà gambe per camminare e probabilità di successo nella misura in cui la popolazione parteciperà attivamente e direttamente alla sua costruzione. A tal fine si confida nella massima collaborazione da parte di tutti.






Orari apertura: Dal 7 al 21 agosto - dalle ore 16.00 alle 18.00 e dalle ore 20.30 alle ore 22.30.


 
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